Immacolata Concezione

AnnunciazioneL’8 dicembre del 1854, con la costituzione Apostolica “Ineffabilis Deus”, il beato PIO IX definiva il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria. La Madre di Dio sin dal primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale”. Nell’introdurre e motivare la decisione di definire questo dogma, il Pio IX attinge innanzitutto alla bimillenaria tradizione della Chiesa che già da parecchi secoli venerava la Gran Madre di Dio Maria Santissima con il titolo di Immacolata. Nessuna invenzione reazionaria, quindi, ma la presa d’atto di un sentire che affondava le sue radici fin dai tempi antichi. La decisione di definire tale dogma fu sostenuta anche dalle decisioni di altri pontefici che in passato avevano favorito e rafforzato il culto dell’Immacolata Concezione: papa Sisto IV nel 1484  introdusse a Roma la festa liturgica della Concezione di Maria Santissima con la  bolla Cum Praeexcelsa .

Nel 1661 papa Alessandro VII  con la bolla Sollicitudo riconobbe la festa  dell’Immacolata Concezione: «È certamente antica la pietà dei fedeli verso la Beatissima Madre Vergine Maria, i quali ritengono che la sua anima, fin dal primo istante della sua creazione e della sua infusione nel corpo, per una speciale grazia e privilegio di Dio, in vista dei meriti di Gesù Cristo, suo figlio e redentore del genere umano, fu preservata immune da ogni macchia di peccato originale; e in questo senso celebrano solennemente la festa della sua concezione» (ALEXANDER VII, Const. Sollicitudo omnium Ecclesiarum, 8 dec. 1661: DENZ 2015).  Infine, nel 1708, sarà  Papa Clemente XI ad estendere  la celebrazione della festa dell’Immacolata a tutto il mondo e non più alla sola  Roma.

Accanto alla conferma della dottrina, Pio IX non mancò di porre in essere una consultazione su vasta scala per ben ponderare la necessità/possibilità di definire un Dogma che già nei fatti era fede condivisa ed accettata da tutta la Chiesa. Lex orandi e lex vivendi ponevano le basi per un adeguato “riconoscimento” della Lex Credendi

La  proclamazione della definizione fu preceduta da un lavoro preparatorio che ebbe nella commissione cardinalizia lo strumento di principale di sintesi   ed infine l’Enciclica Ubi Primum , emanata da Gaeta il 2 febbraio 1849 ( dopo appena tre anni di pontificato) con la quale Pio IX consultò l’Episcopato mondiale circa la possibilità di definire il dogma dell’Immacolata Concezione, chiedendo, contestualmente, un parere scritto.

@nicolantonazzo

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