Custodire l’umano. Una sola famiglia, cibo per tutti.

locandina capitolo fonti 2014Il dramma della fame e della dignità negata a tanta parte dell’umanità ci interpella più che mai a ritrovare le vie del farsi prossimo in questa nostra società globalizzata e indifferente al grido degli impoveriti della terra. Nel ritorno ad Assisi, che riporta al cuore la luminosa esperienza
di fraternità vissuta da S. Francesco, invochiamo nuovamente la grazia di saper accogliere il messaggio dell’“altissima povertà” da lui testimoniata per rendere ragione in questo nostro tempo dell’originaria fraternità umana. Custodire l’umano, oggi deturpato dai mille volti dell’idolatria del denaro, passa dalla presa di coscienza della nostra povertà creaturale e dall’assunzione di quell’economia del dono che il Padre ha costitutivamente voluto per tutti i suoi figli. Assieme a tutta la Chiesa, guidati dal Magistero di Papa Francesco, ci mettiamo in cammino per imparare ad opporre alla logica dell’accaparramento, dell’esclusione e dell’indifferenza complice, la prospettiva piena del convivere e del condividere. “Condividere vuol dire farsi prossimo di tutti gli esseri umani, riconoscerne la comune dignità, capirne le necessità e sostenerli
nel porvi rimedio, con lo stesso spirito di amore che si vive in famiglia. Questo stesso amore ci porta a preservare il creato come il bene comune più prezioso da cui dipende non un astratto futuro del pianeta ma la vita della famiglia umana a cui è stato affidato…

Per sconfiggere la fame non basta superare le carenze di chi è più sfortunato o assistere con aiuti e donativi coloro che vivono situazioni di emergenza. Bisogna piuttosto cambiare il paradigma delle politiche di aiuto e di sviluppo… Fino a quando si continuerà a difendere sistemi di produzione e di consumo che escludono la maggior parte della popolazione mondiale anche dalle briciole che cadono dalle mense dei ricchi?
È arrivato il tempo di pensare e decidere partendo da ogni persona e comunità e non dall’andamento dei mercati… per costruire un autentico futuro di pace…” (Papa Francesco, Giornata dell’Alimentazione 2014). Ognuno di noi è chiamato in causa, chiamato a restituire, “mettendo in pratica il progetto di Dio sulla famiglia umana e sul mondo attraverso quella profonda e reale fraternità che non è esclusiva dei cristiani, ma include tutti i popoli” (ib.).

Centro Nazionale Fraternità Francescana “Frate Jacopa”

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